Giuseppe BortolussiGiuseppe BortolussiGiuseppe Bortolussi
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chi è Giuseppe Bortolussi?

Giuseppe Bortolussi è nato a Gruaro (VE) nel 1948. Si è diplomato presso il liceo statale “R. Franchetti” di Mestre e successivamente ha proseguito gli studi di diritto con specializzazione in economia presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova. Dal 1980 è direttore della CGIA di Mestre, della quale, sin dall’inizio ha rilanciato l’immagine e il peso politico in una stagione, come quella mestrina di quegli anni, che vedeva le grandi imprese pubbliche di Porto Marghera come unici interlocutori in grado di monopolizzare il dibattito politico ed economico della città.


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Impresa e lavoro

L’economia veneta è ricca di eccellenze: dall’agricoltura di qualità al manifatturiero specializzato, dall’alimentare al turismo e ai servizi. Una struttura produttiva così articolata ha permesso al Veneto di affrontare meglio di altri territori gli effetti della crisi economica globale. Ma ora occorre distinguere l’emergenza immediata dalla prospettiva. L’emergenza determinata dalla difficoltà di alcune grandi aziende (Alcoa, Alenia, Glaxo, Vynils) impone una difesa decisa e intelligente dei posti di lavoro.

La prospettiva richiede invece di puntare sul patrimonio più prezioso del Veneto: quello delle piccole imprese e del lavoro autonomo, due realtà che da sole creano, ogni anno, circa l’80% dei nuovi posti di lavoro. Ridurre le tasse e la burocrazia che gravano sulle imprese. Dare un definitivo impulso all’Osservatorio Regionale sugli studi di settore. Garantire un accesso al credito più semplice per le aziende. Anche attraverso un ruolo più incisivo di Veneto Sviluppo. Potenziare le risorse per stabilizzare i lavoratori atipici e mantenere gli ammortizzatori sociali estesi in deroga ai lavoratori dipendenti delle piccole e micro imprese. Approvare lo Statuto Regionale del Lavoro Autonomo. Maggiori investimenti per favorire l’innovazione e il trasferimento delle tecnologie.


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elettore di sinistra
Bisogna prendere la questione di petto e fare qualocosa di concreto...e non mettere la testa sotto la sabbia, come ha fatto il governo, e dire che le cose non vanno poi così male!
ID 20100317174315-1480024467
Negli ultimi sedici mesi sono stati 11 gli imprenditori a togliersi la vita, per non parlare dei lavoratori licenziati che non sanno più come mantenere la propria famiglia... e voi che fate o che pensate di fare?
ID 20100317113432-1047416644
Alberto Santin
Caro Bortolussi. Sono un tabaccaio 37enne di Vicenza. Ho aperto la mia attività da 4 anni e con molti sforzi sto pagando la banca per estinguere il prestito che ho sottoscritto. Ho Già subito un tentativo di rapina a mano armata. Fortunatamente le cose vanno abbastanza bene ma la mia paura maggiore è sempre legata alla criminalità che, spiace dirlo, è quasi sempre ad opera di stranieri extracomunitari e non. Qual'è il suo impegno in merito?
ID 20100311140102-2537629482
andrea
caro gianni.... pensi di aver risolto qualcosa con quella frase? purtroppo dimostra solo la pochezza di idee che hai. Piuttosto fai una critica costruttiva. Non parlare per slogan ma ragiona. ciao
ID 20100310191340-1479248658
Giuseppe49
Caro Bortolussi, ricordaTi dei piccoli lavoratori autonomi, che il fisco chiama "liberi professionisti", che producono da soli, da soli affrontano rischi di ogni genere, da quello di non venir pagati se non dopo mesi e mesi a quello sulle strade per raggiungere le aziende o l'azienda cliente. Abbiamo necessità di veder affermato il nostro diritto al rispetto; nessuno ci garantisce il lavoro e con il passare degli anni, gli ultimi, è sempre peggio. Và bene salvaguardare i dipendenti, ma noi rischiamo del nostro ogni giorno ed ogni giorno non sappiamo se il giorno dopo lavoriamo: è dal 1986 che lavoro così e pago tasse, senza che nessuno mi abbia mai dato un aiuto concreto. Tra l'altro, l'attuale legge regionale dà contributi o comunque mutui a coloro che avviano un'impresa con un minimo investito di € ventimila: mi sembra una sciocchezza, visto che i piccoli spendono anche meno; è nel loro interesse e
ID 20100308090431-1379318101
gianni
ma almeno tu ci credi a quello che scrivi... buffone sinistro
ID 20100305205156-1423851719
Mauro
Pienamente d'accordo,sulle piccole e micro imprese,Bortolussi certo e' attento osservatore degli schenari,che si attuano nella nostra regione,e stata la sua professione fino a ieri,da domani sara' si spera alla guida della regione.Per essere giusti bisogna dire che vi fu una persona,che si schiero',con le mega imprese con le multinazzionali,dall'alto della sua fiacca experienza alla guida di mondedison,negli anni ottanta datosi alla politica,e divenendo presidente del consiglio il sig Prodi,da allora le piccole e medie imprese han avuto vita dura,fin ad arrivare ad oggi,con le banche che chiudono,i rubinetti"metaforicamente",le testuali parole del sig Prodi erano...bisogna dare avvio ad una politica del lavoro' incentrata sugli aiuti alle grandi mega colossali imprese,che guidano il mondo o l'europa,nel mercato,e fare in modo che le medie e piccole imprese,che sono il freno per lo sviluppo non hanno la capacita di resistere al mercato che avanza,non hanno ,la ricerca la tecnologia le finanze,per stare al passo con i tempi,per alcune regioni il sistema produttivo basato su questo diversificarsi,di risorse,di maestranze,di spazio geografico,un danno all'economia del paese,Prodi,sei stato zittito dalla storia,in questi momenti cosi duri,siamo fortunati ad aver le nostre piccole realta produttive,dove si ingegnano per creare nuove strade,in tutti i settori,noi sian fatti cosi,inventori,architetti,scopritori,saim veneti,ed italiani,e bortolussi e come noi,Prodi ma va' a dar via el cul,
ID 20100305100756-3168320045
Monica
Sono anni che Bortolussi lavora per il mondo degli imprenditori valorizzandoli, li conosce bene. E' la persona adatta per dare slancio al nostro mondo produttivo. La burocrazia, giustamente è una delle cause che demotivano gli imprenditori spingendoli anche a chiudere o ad andarsene. Si perdono così posti di lavoro. Occorre una particolare attenzione delle amministrazioni e dei sindacati verso il mondo produttivo aiutandoli e non ingabbiandoli con pastoie e obblighi da burocrati. Per un Veneto paradiso anti burocrazia votiamo Bortolussi, la speranza dei piccoli
ID 20100304094838-1480024467
Bene così. Non serve a nulla tutelare "sulla carta" i diritti dei lavoratori se poi le aziende chiudono...
ID 20100303174509-1480024467